— È un piacere constatare che il signore di una fortezza è tanto rispettoso delle tradizioni — commentò F’lar al fratellastro in modo da essere sentito da Fax. — Sono in molti ad aver preferito le costruzioni esterne alla sicurezza della roccia ed è una cosa che non posso accettare.

— Il rischio è tutto loro, nobile F’lar, e qualcuno se ne avvantaggia — sbuffò sarcasticamente Fax, rallentando l’andatura.

— In che senso se ne avvantaggia?

— Non è difficile penetrare in una fortezza esterna, cavaliere di bronzo… bastano un comandante esperto, delle forze addestrate e una strategia appropriata.

In fondo non era uno spaccone, pensò F’larn, e anche se regnava la pace manteneva le guardie sulla torre e rimaneva nella fortezza. Per prudenza, non certo per rispetto alle antiche leggi. Manteneva gli arpisti per ostentazione e non perché lo esigeva la tradizione e lasciava che crescesse l’erba nelle fosse. Trattava i cavalieri dei draghi in un modo che rasentava i limiti della civiltà e gli indirizzava insulti velati. Era senz’altro una persona da tenere sotto controllo.

Gli alloggi delle donne erano stati spostati da Fax vicino alla parete esterna del precipizio. Il sole entrava dalle finestre strombate e con duplici imposte. F’lar osservò che i cardini di bronzo erano ben oliati e che i davanzali avevano la regolamentare lunghezza di una lancia: il Signore delle Terre Alte non aveva ridotto, come molti altri, lo spessore delle pareti di protezione.

La sala era addobbata con sfarzosi arazzi raffiguranti donne intente a mansioni femminili. Sui lati si aprivano le porte che portavano nelle piccole alcove. A un cenno di Fax le donne iniziarono a venirne fuori esitando. Un gesto imperioso venne poi rivolto a una donna vestita d’azzurro, i capelli striati d’argento, il viso segnato dalle delusioni e dalle amarezze e il ventre gonfio per la maternità imminente. Si fece avanti, impacciata, e si fermò a debita distanza dal suo signore. A giudicare dal suo comportamento, F’lar pensò che si avvicinava a Fax solo lo stretto necessario.



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