Manovro i controlli, un'operazione semplicissima per passare nell'Eternita (e complicatissima per passare nel Tempo, un tipo di passaggio che era relativamente meno frequente). Attraverso la cortina, e si trovo abbagliato. Istintivamente, sollevo le mani per proteggersi gli occhi.

C'era solo un uomo davanti a lui. Dapprima Harlan riusci a distinguerlo confusamente.

L'uomo disse:

«Io sono il Sociologo Kantor Voy. Immagino che voi siate il Tecnico Harlan.»

Harlan annui, e disse:

«Padre Tempo! Non si puo regolare questa specie di decorazione?»

Voy si guardo intorno, e disse, in tono accondiscendente:

«Alludete alle pellicole molecolari?»

«E a che altro?» rispose Harlan. Il Manuale ne parlava, ma non accennava a una simile folle orgia di riflessi luminosi.

Harlan sapeva che la sua irritazione era del tutto ragionevole. Il 2456° Secolo era orientato sulla materia, come la maggior parte dei Secoli, e cosi lui aveva il diritto di aspettarsi fin dall'inizio una base di compatibilita. Non vi avrebbe trovato la totale confusione (totale per chiunque fosse nato in un Secolo orientato sulla materia) dei vortici di energia del 300°, o della dinamica dei campi del 600°. Nel 2456°, la materia veniva usata per tutti gli scopi, dalla costruzione di pareti a quella di chiodi; e questo era un vantaggio per la maggior parte degli Eterni.

Naturalmente, c'era materia e materia. Il nativo di un Secolo orientato sull'energia questo non lo avrebbe forse capito, perche per lui tutte le cose materiali sarebbero apparse variazioni minori di un tema grossolano, pesante e barbarico. Per un individuo orientato sulla materia, come Harlan, c'erano invece delle distinzioni: legno, metalli (suddivisi a loro volta in leggeri e pesanti), plastica, silicati, cemento, cuoio, e cosi via.



3 из 261