Passarono quasi sette secoli prima che un mercante proveniente da Tober si imbattesse nella Mao Tse-Tung e ritrovasse quell’annotazione.

Da allora non se ne parlò più; il mondo dovette essere riscoperto.

La seconda a scoprirlo fu Celia Marcyan. Il suo Cacciatore d’Ombre girò attorno al buio pianeta per un intero giorno standard, durante la generazione dell’Interregno che seguì il Collasso. Ma il vagabondo non aveva niente per Celia, c’erano solo rocce e notte senza fine, per cui poco dopo lei si allontanò. Tuttavia, lei era una che dava dei nomi e prima di lasciarlo, gli diede un nome. Lo chiamò Worlorn e non disse mai che cosa significasse, per cui restò Worlorn. Poi Celia si allontanò verso altri mondi ed altre avventure.

Il successivo visitatore fu Kleronomas, nel 46-di. La sua nave di rilevamento fece alcuni passaggi e tracciò alcune mappe su quei deserti. Il pianeta rivelò i suoi segreti ai sensori scientifici; era più grande e più ricco di molti altri pianeti, si scopri. Aveva degli oceani ghiacciati ed un’atmosfera gelata che aspettavano di essere liberati.

Si racconta che i primi ad atterrare su Worlorn furono Tomo e Walberg, nel 97-di, durante il loro folle tentativo di attraversare la galassia. È vero? Probabilmente no. Tutti i mondi conquistati dall’uomo hanno una storia su Tomo e Walberg, ma la Puttana Sognante non ebbe mai a ritornare, per cui nessuno può dire dove atterrò e dove non atterrò.

Le ultime osservazioni furono più circostanziate e meno leggendarie. Senza stelle, inutilizzabile e solo marginalmente interessante, Worlorn diventò una semplice annotazione sulle carte stellari del Margine, quei mondi sparpagliati e scarsamente popolati posti tra la cortina di gas scuri de! Velo Tentatore ed il Grande Oceano Nero.



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