
— Ultima espansione polmonare alle 6:42 ora della Costa Est — disse Jackson. — Nessuna traccia di annegamento. Campioni di tessuto prelevati. Adesso, signorina Lester, mi racconti, per la documentazione, tutto quello che riesce a ricordare sul comportamento del defunto durante gli ultimi giorni.
— Nulla di insolito — rispose lei seccamente.
— Non lasciava spesso la sua stanza, eccetto che per essere portato nella stanza di alimentazione. Lei può accedere ai dati del roboinfermiere, può portarselo via, addirittura. Io cercavo di venirlo a trovare ogni tanto. Quando sono entrata questa sera lui era morto e il robot si trovava in pausa.
— Senza avere inviato segnali di malfunzionamento al sistema di casa? È insolito.
— Ha segnalato. Lei può accedere a tutti i dati della casa e verificare per conto suo. Io però non ero in casa e il collegamento alla linea di comunicazione funzionava male. È ancora in quelle condizioni. Io non l’ho toccato, quindi può controllare.
Jackson obiettò: — Ma allora come ha fatto a chiamarmi?
— Dalla mia linea mobile. Ho anche chiamato la ditta di riparazione. Lei può accedere…
— Non voglio nessuno dei suoi dati — rispose Jackson. Si accorse del proprio tono di disprezzo e cercò di modificarlo. Il collegamento ufficiale era ancora aperto. — Ma la polizia potrebbe volerli. Io non faccio altro che certificare la morte, signorina Lester. Non effettuo indagini.
— Ma… significa forse che informerà le autorità? Non capisco. Il mio bisnonno è chiaramente morto di vecchiaia! Aveva "novantaquattro anni"!
— Adesso ci sono molte persone di novantaquattro anni. — Jackson distolse lo sguardo dagli occhi di lei. Un bruno carico, modificato geneticamente, ma piatto e lucido come quello di un uccello. — Signorina Lester, che cosa intendeva quando ha detto che il signor Wayland lasciava la propria camera soltanto quando il roboinfermiere lo portava nell’area di alimentazione?
