
La "professione" di Jackson consisteva nel curare traumi, iniettare siringhe del Cambiamento ai nuovi nati e stilare certificati di morte. In quanto medico, era obsoleto come una venere verde neon. Uno sfoggio parodistico.
Non in quel momento, però.
Jackson tirò fuori alcuni strumenti dalla valigetta e attivò la linea ufficiale medica. Ellie Lester si accomodò sull’unica sedia della stanza.
— Nome del deceduto?
— Harold Winthrop Wayland.
Jackson girò attorno al cranio del morto con il monitor cerebrale. Nessuna attività elettrica, nessuna circolazione sanguigna nel cervello. — Numero di cittadinanza e data di nascita?
— AKM-92-4681-374. 3 Agosto 2026. Aveva "novantaquattro anni". — La ragazza sembrò sputar fuori quell’età.
Jackson piazzò il dermalizzatore sul collo di Wayland. Esso si srotolò immediatamente e si estese in una densa rete di sottili neuroni sintetici sopra il volto dell’uomo, scomparendo sotto il colletto del pigiama di seta per poi riapparire in fondo ai piedi. Un bozzolo che strisciava e sondava. Ellie Lester distolse lo sguardo. I monitor non mostrarono lesioni o altra indicazione di intrusione da nessuna parte sulla pelle, nemmeno la più piccola ferita da puntura. Tutti i tubuli di alimentazione erano perfettamente funzionanti.
— Quando ha scoperto il corpo del signor Wayland?
— Appena prima di chiamare lei. Ero venuta a controllarlo.
— E lo ha trovato come è adesso?
— Sì. Non ho toccato né lui né niente che fosse nella stanza.
La rete del dermalizzatore si ritrasse. Jackson infilò una sonda polmonare nella narice sinistra di Wayland. Non appena toccò la membrana mucosa, la sonda si attivò e scomparve lungo i bronchi per raggiungere i polmoni.
