Ursula Le Guin

La soglia

Qué río ésta

por el cual corre el Ganges?

J.L. Borges: Heráclito

1.

«Cassiere al Sette!» e via, di nuovo tra le casse, a scaricare i carrelli, le mele tre per ottantanove, gli ananas a pezzetti in offerta speciale, mezzo gallone al due per cento, settantacinque, quattro e uno fa cinque, grazie, dalle dieci alle sei per sei giorni la settimana; e lui se la cavava bene. Il direttore, un uomo di limatura di ferro e di bile, si complimentava per la sua efficienza. Gli altri cassieri, più anziani, sposati, parlavano di baseball, di football americano, d’ipoteche, di ortodontisti. Lo chiamavano tutti Rodge, tranne Donna, che lo chiamava Buck. I clienti, nelle ore di punta, erano mani che porgevano denaro e ritiravano denaro. Nei momenti morti, i vecchi e le vecchie amavano parlare, e non aveva molta importanza quello che rispondevi, tanto non ti ascoltavano. L’efficienza gli permetteva di destreggiarsi bene nel suo lavoro, giorno per giorno, ma non oltre. Otto ore al giorno di tagliolini in brodo, due per sessantanove, cibo per cani in offerta speciale, mezza pinta di Derry Wip, novantacinque, uno, e cinque fa quaranta. Tornava indietro a piedi fino a Oak Valley Road e cenava insieme a sua madre, guardava un po’ la televisione e poi andava a dormire. Qualche volta si domandava che cosa avrebbe fatto se Sam’s Thrift-E-Mart fosse stato dall’altra parte della superstrada, perché non c’erano passaggi pedonali per quattro isolati da una parte e per sei dall’altra, e lui non ci sarebbe mai arrivato. Invece c’era andato in macchina per fare rifornimento il giorno dopo il trasloco, aveva visto il cartello CERCASI CASSIERE, appeso lì da mezz’ora soltanto. Se non fosse incappato in quel lavoro avrebbe comperato una macchina per poter andare a lavorare nel centro della città, come aveva progettato.



1 из 187