
Nessus è tanto estesa che ha, così ho sentito dire, cinque edifici per ogni abitante; a Thrax, quella proporzione era certo invertita, e quel giorno avevo talvolta l’impressione che dovessero esservi cinquanta abitanti per edificio. Inoltre, Nessus è una città cosmopolita, dove s’incontrano molti stranieri, e di tanto in tanto perfino qualche cacogeno venuto con la sua nave da altri mondi; ma, nonostante questo, noi eravamo consapevoli del fatto che quelli erano stranieri, lontani dalle loro case. Qui le strade traboccavano di gente, la cui diversa umanità rifletteva però semplicemente la diversa natura dei vari insediamenti montani, per cui, quando vedevo, per esempio, un uomo dal cappello fatto con la pelle di un uccello le cui ali erano usate come paraorecchi, o un uomo con un irsuta giacca di pelle di kaberu, o un uomo con la faccia tatuata, sapevo che avrei potuto incontrare centinaia di altri membri della stessa tribù appena svoltato l’angolo.
Quegli uomini erano eclettici, discendenti da coloni del sud che avevano mescolato il loro sangue con quello dei tozzi e scuri autoctoni, adottando alcuni dei loro costumi e mescolandoli con altri acquisiti dagli anfitrioni che vivevano più a nord e con quelli, in alcuni casi, di popoli anche meno noti, commercianti e razze circoscritte.
Molti di quegli eclettici preferiscono come armi i coltelli ricurvi, o, come dice talvolta qualcuno, piegati… armi che hanno due sezioni relativamente diritte con una piega a gomito verso la punta. Si dice che quella forma renda più facile trapassare il cuore colpendo da sotto il diaframma; le lame sono irrigidite da un’ossatura centrale, sono affilate su entrambi i lati e molto taglienti. Non hanno elsa, e le impugnature sono, di solito, d’osso. (Ho descritto dettagliatamente questi coltelli perché sono caratteristici di quella regione più di qualsiasi altra cosa, e perché è da essi che Thrax trae un altro dei suoi nomi: la Città dei Coltelli Ricurvi. Esiste inoltre una somiglianza fra la pianta della città e la lama di quei coltelli: infatti la curva della gola corrisponde a quella della lama, il fiume Acis è l’ossatura centrale, il Castello di Acies la punta ed il Capulus la linea lungo la quale la lama svanisce nell’impugnatura.)
