
Haas sorrise educatamente, per nulla d’accordo. — Lei a che gruppo appartiene, dottor Urquhart?
Ethan si schiarì ancora la gola. — Be’… in effetti io sono un CJB-8.
Il contadino annuì, confermato nella sua opinione. — Dicono che lei è il migliore nel suo campo. — E guardò l’esperto in riproduzione biologica con aria famelica, come se vedesse nel suo volto quello del figlio che anelava di avere.
Ethan poggiò le mani sulla scrivania e cercò di assumere un atteggiamento gentile ma distaccato e professionale. — Senta, mi sembra di capire che per videotelefono non le abbiano spiegato la situazione, e me ne dispiace. Come lei però ha sospettato, c’è un problema col suo, uh, concepito.
Fratello Haas Sbatté le palpebre. — Mio figlio.
— Ah… no, temo che lei non potrà avere un figlio. Non questa volta. — Ethan allargò le mani con un sospiro di compatimento.
Un’ombra scese sul volto di Fratello Haas. L’uomo strinse le labbra, poi rialzò lo sguardo con un anelito di speranza. — C’è qualcosa che lei possa fare? Io so che lei fa riparazioni genetiche. Se costa molto… be’… la fratellanza della mia comune mi aiuterà, e col tempo io potrò pagare il debito…
Ethan scosse il capo. — Noi possiamo intervenire soltanto in una dozzina di problemi genetici più comuni. Alcuni tipi di diabete, ad esempio, possono essere eliminati sostituendo un gene in un piccolo gruppo di cellule che vengono poi immesse nel feto, se questo può essere curato in uno stadio precoce del suo sviluppo. Altre malattie possono essere prevenute intervenendo sullo sperma quando filtriamo via la parte difettosa, nei portatori di cromosoma X. Ci sono molti problemi abbastanza facili da individuare negli esami preliminari, eseguiti cioè prima che la blastula sia impiantata nel replicatore e cominci a formare la sua placenta. Di routine, a questo punto si sceglie una cellula iniziale che viene passata attraverso una serie di controlli computerizzati.
