Non si può rifiutare a cuor leggero l’offerta di uno spirito generoso. E non si può respingere la spada del figlio di Morred così avventatamente. Ora va’. Il ragazzo che ti ha condotto qui provvederà perché tu possa mangiare, fare un bagno e riposarti. Va’. — E sospinse Arren, gentilmente, con una mano tra le scapole. Era una familiarità che nessuno si era mai permesso, e che da parte di chiunque altro avrebbe destato il risentimento del giovane principe; ma lui sentì il contatto dell’arcimago come un fremito di esaltazione. Perché si era innamorato.

Era sempre stato un ragazzo molto attivo, che amava gli svaghi e trovava piacere e orgoglio nella destrezza del corpo e della mente, ed eseguiva con diligenza i suoi doveri cerimoniali e di rappresentanza, che non erano né lievi né semplici. Tuttavia non si era mai votato interamente a qualcosa. Aveva avuto tutto, e aveva fatto tutto facilmente: era stato tutto un gioco, e lui aveva giocato ad amare. Ma adesso i suoi sentimenti più profondi erano stati risvegliati, e non da un gioco o da un sogno ma dall’onore e dal pericolo e dalla saggezza, da un volto sfigurato e da una voce quieta e da una mano scura che stringeva — noncurante del proprio potere — il bastone di tasso che accanto all’impugnatura intarsiata in argento sul legno nero portava la Runa Perduta dei Re.

Così il primo passo di chi abbandona la fanciullezza si compie all’improvviso, senza guardare né avanti né indietro, senza prudenza e senza riserve.

Dimenticando ogni commiato cerimonioso Arren si avviò svelto verso la porta, impacciato, radioso, ubbidiente. E Ged l’arcimago lo seguì con lo sguardo mentre usciva.


Ged rimase ancora per qualche tempo accanto alla fontana, sotto il frassino, poi levò il volto verso il cielo inondato di sole. — Un messaggero gentile per un triste annuncio — disse, a mezza voce, quasi parlasse alla fontana. La fontana non l’ascoltò, e continuò a parlare con la sua lingua argentea, e Ged rimase in ascolto per lunghi istanti. Poi, avviandosi verso un’altra porta che Arren non aveva visto, e che in verità ben pochi occhi avrebbero scorto per quanto scrutassero attentamente, disse: — Maestro Portinaio.



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