
— Già. Siamo arrivati troppo tardi. Un massacro. Pile di cadaveri e nemmeno un superstite. — Al ricordo, Corcoran fece una smorfia. — E poi, da un momento all'altro, salti fuori tu, senza un graffio, in mezzo a un mucchio di morti. Avevi quella tua famosa giacca con tante tasche per i quaderni degli appunti, i registratori, le cassette, la cinepresa, le pellicole. Avevi tanta di quella roba addosso, che sembravi sul punto di scoppiare. E mi hai detto che eri appena arrivato da dietro l'angolo.
Boone annuì. — Mi sono visto la morte proprio a un passo di distanza, e così sono andato dietro l'angolo. Quando sono ritornato, ho visto te. Ma non chiedermi come ho fatto. Non te l'ho saputo spiegare allora, e non so spiegartelo neanche adesso. L'unica risposta è quella che non mi piace: che sono un fenomeno da baraccone.
— Diciamo un mutante. E hai riprovato a farlo, da allora?
— Non ho mai “provato”, o “riprovato”, a farlo. E mi è successo altre due volte. Una in Cina, e un'altra in Sudafrica. quando mi è successo, mi è parso così naturale… il tipo di cosa che possono fare tutti. Ma veniamo a te. Che cosa fai, adesso?
— Avrai sentito quel che mi è capitato.
— Qualcosa — rispose Boone. — Che eri una spia; la CIA e tutto il resto. Ti sei ficcato in una trappola, ma sei riuscito ad avvertirli, e sono venuti a prenderti con un caccia. Un atterraggio sul filo del rasoio, come nei film avventurosi di serie B. L'aereo è stato colpito, ma è riuscito a ripartire…
— Esatto — disse Corcoran. — E poi è precipitato. Nell'urto mi si è sfondata la parte posteriore del cranio, e mi davano per spacciato. Ma avevo da comunicare delle informazioni importantissime, e hanno fatto miracoli per salvarmi la vita… Comunque, per mettermi a posto la testa, hanno dovuto fare delle cose strane. A quanto pare, qualcuno dei collegamenti del mio cervello ha fatto contatto con chissà quale altro, e adesso mi succede di vedere le cose in modo diverso… di vedere quello che gli altri non vedono. E faccio ragionamenti complicati. Collego tra loro dei minuscoli fatti, ricavandone deduzioni che la normale logica non riuscirebbe a trovare. So cose che in nessun modo posso essere venuto a sapere. E questo mi frutta bene.
