
“Il governatore nel frattempo è cambiato” ha continuato Marcus. “Probabilmente la signora che ricopre attualmente la carica non l’ha mai sentita nominare.”
Stava forse cercando di umiliarla, facendole capire che era così poco importante e che nessuno sapeva chi era? Ma poi si è detta che stava veramente esagerando, che Marcus non voleva certo offenderla.
“È talmente presa dalla crisi finanziaria e dall’allarme terrorismo che…”
Kay si rimprovera di essere tanto negativa nei confronti del medico che ha preso il suo posto. In fondo Marcus le ha soltanto chiesto una mano in un caso difficile: che male c’è? È normale che i manager usciti da un’azienda vengano poi richiamati in qualità di consulenti. E comunque Aspen è saltata.
“… gli obiettivi in Virginia sono talmente tanti: basi militari, l’accademia dell’FBI, un campo di addestramento della CIA, la Federal Reserve… Non avrà problemi con il governatore, Kay. È una donna troppo ambiziosa, aspira ad arrivare a Washington, non ha mai manifestato il minimo interesse per il mio lavoro” ha continuato Marcus con il suo accento del Sud, cercando di persuadere Kay che tornare a Richmond dopo cinque anni e offrire una consulenza all’Istituto di medicina legale da cui era stata licenziata non avrebbe creato nessun problema, anzi, sarebbe passato del tutto inosservato. Poco convinta, Kay Scarpetta più che altro ha pensato ad Aspen, a Benton, al fatto che lui era in montagna senza di lei. Il tempo per occuparsi di un altro caso c’era, non aveva impegni pressanti.
Gira lentamente intorno alla vecchia sede dell’Istituto di medicina legale della Virginia, assediata da macchinari gialli simili a enormi insetti voraci dalle fauci di metallo. Ci sono scavatori e camion ovunque e il frastuono è assordante.
