
«Dunque non vai ad Aspen» le dice a voce bassa. «Chissà com’è incacchiato Benton.»
«Per la verità è impegnato» risponde Kay. «Quindi se lo raggiungo fra due o tre giorni è più contento.»
«Due o tre giorni? Tu pensi davvero che ci metteremo soltanto due o tre giorni? Vedrai che ad Aspen non ci vai più. Com’è che Benton è impegnato, comunque?»
«Non me lo ha detto e io non gliel’ho chiesto» risponde lei per chiudere il discorso. Non ha nessuna voglia di parlarne.
Marino guarda fuori del finestrino senza dire niente e Kay Scarpetta è certa che sta pensando ai suoi rapporti con Benton Wesley Probabilmente ci pensa spesso, troppo spesso: ha intuito che lei si è allontanata da Benton, che da quando sono tornati insieme sono più distanti. La disturba che Marino se ne sia accorto, anche se è naturale: se qualcuno doveva accorgersene, era ovvio che fosse proprio lui.
«Peccato per Aspen» dice Marino. «Io mi incacchierei, comunque.»
«Guarda!» esclama Kay Scarpetta, indicandogli il palazzo che viene abbattuto sotto i loro occhi. «Già che siamo qui, tanto vale che ce ne prendiamo una vista.» Non vuole parlare né di Aspen né di Benton, né del perché non è in montagna con lui. Gli anni in cui pensava che fosse morto l’hanno cambiata profondamente. Quando lui è rientrato nella sua vita, nulla è stato più come prima. Kay non sa perché.
«Non potevano fare a meno di buttarlo giù» sentenzia Marino guardando dal finestrino. «Ci devono passare i binari dell’Amtrak. Siccome riaprono la Main Street Station, avevano bisogno di spazio. Non so chi me l’ha detto. È passato un sacco di tempo.»
«Potevi anche dirmelo» gli dice Kay.
«È passato un sacco di tempo, non so neanche più dove l’ho sentito.»
«Avresti potuto dirmelo lo stesso.»
Marino la guarda in faccia. «Senti, capisco che ti girino le scatole. Lo sapevamo, che tornare a Richmond non sarebbe stato facile. Siamo appena arrivati e ci troviamo davanti questo scempio. Siamo qui da meno di un’ora e scopriamo che il palazzo in cui lavoravamo insieme è un cumulo di macerie. A me non sembra un gran bel segnale. Senti, stai andando troppo piano: guarda che ci tamponano.»
