«È pazzesco,» disse Steve Kulozik sbadigliando, mentre saltava giù. «Lasciare uscire tutti quei bisnonni con questo caldo, probabilmente ne morrà la metà. Ci sono almeno trentotto gradi al sole, ce n'erano trentacinque alle otto stamane.»

«I medici sono qui per quello,» disse Andy indicando col capo il piccolo gruppo di uomini in bianco che disponevano le barelle vicino a un rimorchio del Ministero della Sanità. Gli investigatori si diressero a piedi verso il retro della massa che aveva già invaso il parco, rivolta al podio dell'oratore posto nel centro. Si udì gracchiare l'altoparlante a pieno volume, poi venne una specie di gemito che cessò subito. Stavano provando il circuito di diffusione nel parco per il discorso.

«È proprio un'estate da record,» disse Steve frugando con lo sguardo nella folla mentre continuava a chiacchierare. «Ho sentito dire che il livello dell'acqua nei serbatoi è così basso che le bocche d'uscita sono scoperte. Con questo, e con quei zoticoni lassù nel nord dello stato, che hanno fatto saltare ancora una volta l'acquedotto…»

Il fischio stridulo dell'altoparlante fu seguito dal frastuono di una voce molto amplificata.

«… Compagni, soci e socie del Club degli Anziani d'America, attenzione, prego. Avevo ordinato delle nuvole, per questa mattina; ma probabilmente i miei ordini non sono stati recapitati…»

Un mormorio d'approvazione ondeggiò in tutto il parco. Vi furono alcuni applausi.

«Chi è l'oratore?» chiese Steve.

«Reeves, quello che chiamano Kid Reeves, o Reeves il giovane perché ha soltanto sessantacinque anni. È il direttore commerciale dell'associazione degli Anziani, ora; e l'anno prossimo, se continua così, ne sarà il presidente…» Le sue parole furono soffocate dalla voce di Reeves che riempì nuovamente l'aria infuocata.



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