
I due romanzi qui tradotti, Tentativo di fuga e Lo scarabeo nel formicaio, appartengono a due diversi momenti creativi dei fratelli Strugackij. Il primo è del 1962 e segna l’introduzione di tematiche di tipo morale e sociale nella fantascienza sovietica, il secondo è del 1980 e, se da una parte rivela una nuova fase di sviluppo nell’opera dei due scrittori, dall’altra marca l’inizio di quella che pare essere la seconda fioritura della fantascienza sovietica. Se, infatti, gli anni Sessanta sono stati un’età d’oro per questa letteratura, gli anni Settanta hanno costituito invece un periodo di grave crisi, in cui si è tentato di emarginarla, bollandola in toto come letteratura di pura evasione e negandole spessore e problematicità. Anzi, forse proprio l’essere troppo problematica, il continuo interrogarsi su presente e futuro non hanno reso questo genere letterario troppo gradito in era brežneviana. Non a caso gli Strugackij pubblicano in quegli anni le loro opere solo su riviste periferiche, di scarsa diffusione, o addirittura all’estero (il romanzo I brutti cigni del 1972 è tuttora inedito in URSS). E solo a partire dal 1980, proprio con la pubblicazione di Lo scarabeo nel formicaio, che la fantascienza ricomincia a farsi largo nel consesso letterario. Nel 1981 viene anche istituito il premio Aelita per la migliore opera di questo genere pubblicata in URSS (premio ricevuto nella sua prima edizione proprio dallo Scarabeo), e giornali e riviste dedicano sempre più spazio alla fantascienza, che è sempre stata particolarmente apprezzata dai lettori sovietici.
I romanzi dei fratelli Strugackij possono essere riuniti in cicli, in cui ricorrono gli stessi eroi, si ripetono dei particolari, si ricordano avvenimenti descritti già in altre opere.
