
Il telefono ammutolì con un clic. Pennington controllò il proprio equipaggiamento d’assalto, e uscì di corsa dalle baracche provvisorie degli ufficiali nell’oscurità della neve che cadeva mollemente. Intravedeva i contorni delle ombre degli uomini, al fianco delle loro auto e degli anfibi, con i motori già avviati. Non si vedeva una luce.
«Bene,» gridò nel buio, «sarete contenti di sapere che non si tratta di quello. Ma nemmeno di un’operazione finta. Sono nate delle grane serie alla stazione dei missili, laggiù a Thorness. Io ne so quanto voi, comunque stiamo andando perché probabilmente ci sarà da fare un lavoro in mare. Naturalmente, potete usare i fari. Stabilirò io la velocità: dovremmo tenerci sugli ottanta di media. Tenete aperte le radio finché non ordinerò diversamente. Andiamo!»
Una Land Rover girò e venne a fermarsi al suo fianco. Egli vi salì. Gli ordini si susseguivano veloci, mentre i marines salivano a bordo dei camion. Pennington fece un cenno al suo autista, e la colonna uscì rombando dal recinto.
C’era un tratto di settanta chilometri dalla loro base al promontorio solitario, puntato verso l’Atlantico, sul quale era stato costruito Thorness, il centro nervoso delle rampe di lancio per la prova dei missili. Tutta la zona era stata evacuata dai civili, e la strada, serpeggiante ed ondulata, spianata e raddrizzata per il trasporto dei missili e del combustibile. Pennington compì il tragitto in 55 minuti precisi.
Il cancello principale, tra cavalietti uniti da festoni di filo spinato, era chiuso. Sotto i riflettori montavano la guardia sentinelle armate di fucili automatici. Accanto a loro, sedevano immobili e vigili dei cani Dobermann Pincher. Al rumore del convoglio in arrivo, il maggiore Quadring uscì dal fabbricato di cemento del posto di guardia con un sottufficiale. Quadring era un ufficiale di mezza età, snello, vestito elegantemente, e con un aspetto tranquillo. Dopo aver dato una rapida occhiata ai segni di riconoscimento del reparto, che erano visibili sulla macchina di Pennington, dette ordine che il cancello fosse aperto.
