
Ci fu un silenzio, un silenzio diverso.
Poi parlò Vera; appariva fragile accanto a quel gruppo di uomini massicci, e la sua voce era lieve e chiara.
— Ringraziamo il rappresentante del Consiglio per il cortese invito.
Falco disse: — Il Consiglio attenderà gli esploratori fra tre giorni, per esaminare le carte e i rapporti. Di nuovo quel silenzio teso.
— Noi ringraziamo il consigliere Falco — disse Lev, — e decliniamo l’invito.
Un uomo più anziano lo tirò per il braccio, bisbigliando concitato; ci furono altri parlottii sommessi tra la gente sotto il portico, ma la folla assiepata davanti alla Casa delle Riunioni rimase muta e immobile.
— Dobbiamo prendere decisioni su molte cose — spiegò Vera a Falco, con voce abbastanza alta perché udissero, — prima di poter accettare l’invito del Consiglio.
— Le decisioni sono già state prese, senhora Adelson. Sono state prese dal Consiglio. A voi non resta che ubbidire. — Falco fece un inchino a Vera, alzò la mano per salutare la folla, e lasciò il portico, circondato dalle guardie. La gente si scostò per lasciarli passare.
