Luz Marina Falco Cooper era seduta sul divano accanto alla finestra, con le ginocchia sollevate e appoggiate al mento. A volte guardava oltre lo spesso vetro verdognolo, guardava il mare e la pioggia e le nubi. A volte abbassava gli occhi sul libro aperto accanto a lei e leggeva qualche riga. Poi sospirava e guardava di nuovo dalla finestra. Il libro non l’interessava.

Peccato. Aveva tanto sperato. Non aveva mai letto un libro, prima.

Aveva imparato a leggere e scrivere, naturalmente, perché era la figlia di un Padrone. Oltre a imparare a memoria le lezioni aveva ricopiato i precetti morali, ed era in grado di scrivere una lettera per fare o declinare un invito, con un’elegante cornice a volute e i saluti e la firma tracciati a lettere più grandi e rigide. Ma a scuola usavano le lavagne e i quaderni scritti a mano dalle maestre. Lei non aveva mai toccato un libro. I libri erano troppo preziosi per usarli a scuola: in tutto il mondo erano soltanto poche decine. Ma quel pomeriggio, entrando nella sala, aveva visto su un tavolino una scatoletta marrone: aveva sollevato il coperchio per vedere cosa c’era dentro, era piena di parole. Parole minuscole, ben tracciate, con tutte le lettere simili le une alle altre, e chissà quanta pazienza era stata necessaria per farle tutte della stessa grandezza! Un libro…un libro vero, venuto dalla Terra. Suo padre doveva averlo lasciato lì. Luz l’aveva preso, l’aveva portato accanto alla finestra, aveva aperto di nuovo il coperchio, con cura, e aveva letto lentamente tutte le parole sul primo foglio.

PRONTO SOCCORSO MANUALE D’EMERGENZA PER INCIDENTI E MALATTIE Dott. M. E Roy Edizioni Ginevrine Ginevra, Svizzera 2027 Aut. n. 83A38014

Sembrava che non avesse molto senso. «Pronto soccorso» era chiaro, ma la seconda riga era un rompicapo. Cominciava con un nome proprio, Manuela, e poi parlava d’incidenti. Quindi venivano tutte quelle lettere seguite da un puntino. E cos’erano una Ginevra, una edizione, una Svizzera?



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