— Hai bisogno di una boccata di aria fresca — disse Colin. — Andiamo a fare una passeggiata?

— Una che? — chiesi io, sconcertata. Avevo appena preso un po’ d’aria fresca. Quello che volevo era sedermi.

— Il dottore non ti ha prescritto delle passeggiate tranquille? Nelle tue condizioni? — Colin mi prese per un braccio e questa volta fui tanto sveglia da non dire "Le mie, cosa?" Il vecchio addestramento ritornava velocemente alla memoria. Colin aveva paura che l’edificio non fosse sicuro.

Come poteva non essere sicuro un complesso governativo sotto un campo a energia-Y di massima sicurezza? Quel posto doveva essere plurischermato, bloccato, controllato costantemente. C’era solamente un gruppo di persone delle quali si poteva anche solo remotamente sospettare che avessero sviluppato monitor così radicalmente non individuabili…

Restai stupita di me stessa. Il mio cuore perse effettivamente un colpo. Apparentemente riuscivo ancora a provare interesse in qualcosa che non fossi io stessa.

Colin camminò con me oltre un grazioso giardino di meditazione verso un esteso prato aperto. Camminammo lentamente, come si confaceva a uno nella mia condizione, qualsiasi essa fosse.

— Colin, tesoro, sono incinta?

— Hai il morbo di Gravison. Diagnosticato soltanto due settimane fa nell’Enclave Medica John C. Frémont, dopo i tuoi ripetuti ricoveri a causa delle vertigini.

— Non ci sono ricoveri nella mia documentazione medica.

— Adesso ci sono. Tre casi nel giro degli ultimi quattro mesi. Una errata diagnosi di sclerosi multipla. I tuoi problemi medici sono una delle cause per cui David Madison ti ha lasciata.

A dispetto di me stessa, mi contrassi al suono del nome di David.



17 из 357