
«Cosa c'è di tanto eccezionale?»
«Comunemente, non ci si sorprende nel vedere degli spostamenti della luce stellare, o perfino degli offuscamenti di immagini stellari. È l'atmosfera terrestre a produrre i fenomeni, proprio come fa sfumare e tremolare le colline in una giornata torrida… infatti, è l'atmosfera a produrre lo scintillio delle stelle di notte. Ma in questo caso, qualunque cosa stesse distorcendo la luce delle stelle doveva trovarsi al di là di Plutone. Davanti alle stelle, ma al di là di Plutone.»
«Quanto è lontano Plutone?»
«Quasi quaranta volte più lontano del sole.»
«Cosa potrebbe distorcere la luce delle stelle, nello spazio siderale?»
«È questo che rende perplessi i pezzi grossi. Un particolare tipo di campo elettrico o magnetico, forse, anche se dovrebbe trattarsi di un campo di potenza inaudita.»
«E le altre foto?» lo incalzò Margo.
Paul fece una pausa, sorpassando un autotreno che brontolava cupamente.
«La seconda, scattata quattro sere fa dal nostro satellite astronomico, e trasmessa subito dalla telecamera, mostrava lo stesso fenomeno, solo che il pianeta in oggetto era Giove, e la regione della distorsione era più vasta.»
«Così, qualunque cosa avesse causato la distorsione doveva essersi avvicinata?»
«Forse. Incidentalmente, le lune di Giove non erano state influenzate minimamente dal fenomeno. La terza foto, che ho visto l'altro ieri, mostrava una zona di distorsione ancor più vasta, al cui centro c'era Venere. Solo che questa volta anche Venere si era spostata… un bel salto.»
«Come se la luce fosse stata distorta da questo lato di Venere, rispetto alla Terra?»
«Sì, esattamente tra Venere e la Terra. Naturalmente, in questo caso avrebbe potuto trattarsi di un fenomeno atmosferico, ma gli astronomi non ne sono convinti.»
