Prima che arrivaste voi, gli avvoltoi non si avvicinavano già più alle esche, perché i Gizmo consumavano i gas e loro non li potevano più vedere. E cos’è capitato a mosche e zanzare? E ai conigli, alle pernici nei loro nidi? Non dite sciocchezze! I Gizmo erano già qui, pericolosi come adesso. Non ci hanno mai attaccati, questo sì, e quello che avete ucciso ci ha assaliti soltanto quando s’è visto in trappola. Ma si aggiravano qui intorno, prima del vostro arrivo. Rischio!

— Ma adesso sanno che ne conosciamo l’esistenza! Ci uccideranno tutti — osservò Lane.

La Warren sospirò. — Sono irreali, eppure veri. Credete che siano intelligenti?

— Temo di sì. Se fossero i demoni delle antiche leggende verrebbero a patti per essere venerati e nutriti con il fumo e col sangue delle vittime bruciate. Le divinità pagane…

— Santo cielo, ho a che fare con un pagano! Avete detto che sono intelligenti. Fuori le prove!

— Avevo già pensato a un sistema per procurarmele. Può funzionare.

Lane raccolse il lenzuolo che era servito a catturare e a eliminare una delle “cose” che la Warren aveva chiamato Gizmo, e lo stese davanti a un finestrino della roulotte. La Warren gli diede una mano. Bloccarono completamente la finestra con il lenzuolo, poi Lane lo fissò per bene agli angoli, lasciandolo più lento al centro. Dopo di che socchiuse la finestra.

Non accadde niente. Quando cominciò ad armeggiare alla finestra, il sibilo, prima chiaramente percettibile, cessò di colpo. Non un suono, non un cinguettio, non un ronzio d’insetto. Neppure il mormorio del vento tra i pini. Nel gran sole quel silenzio innaturale era spaventoso.

Aspettavano, con gli occhi fissi sulla finestra bardata in quello strano modo. Niente. Lane si strinse nelle spalle.

— Credevo che aprendo la finestra avrebbero attaccato in massa. Pensavo che, se non sono intelligenti, uno si sarebbe subito cacciato dentro. Se invece lo sono, avrebbero dovuto attaccare la roulotte tutti insieme, in modo che noi non potessimo fronteggiarli. Mi sono sbagliato.



22 из 123