
Successe quando sei oggetti volanti non identificati furono avvistati su Washington, e le stazioni radar dell’esercito dovettero ammettere, se pur a malincuore, che gli echi rilevati rispondevano a caratteristiche insolite. Avevano poi spiegato che si trattava soltanto di Gizmo, usando il termine che corrispondeva alle particolarità degli echi. In quell’occasione appunto venne fatta l’ipotesi che gli strani rilevamenti rispondessero ad aree di eccessiva ionizzazione, dopo di che non venne più data loro nessuna importanza e i rapporti ufficiali li ignorarono.
Fu l’errore del secolo, ma un errore giustificabile. Ad esempio, un Gizmo venne localizzato dal radar sopra un aeroporto del Texas. Stava immobile a cinquemila metri d’altezza, come se sorvegliasse tranquillamente quel che avveniva sul campo. Nel punto in cui il radar continuava a segnalare la presenza del Gizmo, non si vedeva niente. Dall’aeroporto venne fatto decollare un aereo che, seguendo le indicazioni della torre di controllo, puntò contro il Gizmo.
Né gli strumenti di bordo, né il pilota avvertirono alcun urto nel momento in cui l’apparecchio si trovò nello spazio dove, secondo il radar, doveva esserci il Gizmo.
Perciò, visto che si trattava di un fenomeno così evanescente, parve ragionevole non preoccuparsi più del Gizmo.
E questo fu uno sbaglio catastrofico, come si scoprì più tardi.
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Dick Lane fu il primo essere umano a venire attaccato dai Gizmo e a sopravvivere, in modo da poterne parlare. Con tutta probabilità l’attacco fu opera di una piccola pattuglia nemica. Accadde mentre arrancava su per un sentiero di montagna, appena segnato, fra piante di alloro, querce e pini, lungo i fianchi di un monte che nessuno s’era preso il disturbo di battezzare.
