George R. R. Martin

Re della sabbia

Simon Kress viveva da solo in un ranch tra riarse colline rocciose, a cinquanta chilometri dalla città. Così, quando fu chiamato improvvisamente per lavoro, non aveva vicini cui poter comodamente imporre le sue amate bestiole. L’avvoltoio non era un problema: se ne stava appollaiato su una torretta campanaria in disuso e di solito riusciva a cavarsela trovando in qualche modo da sfamarsi. Lo shambler venne semplicemente messo alla porta, e lasciato in balia di se stesso; quel mostriciattolo si sarebbe rimpinzato di lumaconi, piccoli uccelli e rocciaclimber. Invece la grande vasca per i pesci, piena di autentici piranha della Terra, costituiva un problema. Kress alla fine gettò nell’acquario una coscia di bue. I piranha potevano sempre mangiarsi a vicenda, se fosse stato trattenuto più a lungo del previsto. Lo avevano già fatto in passato, e la cosa lo divertiva.

Purtroppo quella volta fu trattenuto molto più a lungo del previsto. Quando finalmente ritornò, tutti i pesci erano morti. E così l’avvoltoio. Lo shambler si era arrampicato sulla torretta e se lo era mangiato. Simon Kress era seccato.

Il giorno dopo volò con il suo aeromobile ad Asgard, a circa duecento chilometri di distanza. Asgard era la città più grande di Baldur, e vantava anche l’astroporto più antico e vasto. Kress amava stupire gli amici con animali insoliti, divertenti e costosi: Asgard era il posto giusto dove acquistarli.

Quella volta, però, ebbe poca fortuna. Animali da Tutti i Mondi aveva chiuso i battenti, t’Etherane il Venditore di Piccoli Animali cercò di rifilargli un altro avvoltoio, e da Acque Straniere non c’era niente di esotico, solo piranha, squali-lucciola e seppie-ragno. Kress li aveva già avuti, voleva qualcosa di nuovo.

Verso sera si trovò a passeggiare lungo Viale dell’Arcobaleno, alla ricerca di negozi che non aveva mai visitato.



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