
«Non sono insetti» disse furibondo. «Venga che glieli mostro.»
Quando vide i re della sabbia, la poliziotta scosse la testa. «Non è possibile. E comunque sia, che cosa sa di queste creature? Da che mondo arrivano? Hanno l’approvazione del comitato ecologico? Lei ha una licenza? Ci è stato riferito che sono carnivore, potenzialmente pericolose, e anche che sono semisenzienti. Dove ha preso questi animali?»
«Da Wo e Ombra» rispose Kress.
«Mai sentiti nominare» disse la donna. «Probabilmente li hanno fatti entrare di contrabbando, sapendo che i nostri ecologisti non li avrebbero mai approvati. No, Kress, è inammissibile. Confischerò questa vasca e la farò distruggere. E lei si aspetti di ricevere un bel po’ di multe.»
Kress le offrì cento standard per dimenticarsi di lui e dei suoi re della sabbia.
Lei non ci sentiva. «Adesso alle altre accuse dovrò aggiungere anche un tentativo di corruzione.»
Non ci fu modo di persuaderla fino a quando salì a duemila standard.
«Sa, non sarà facile» disse la poliziotta. «Ci sono verbali da contraffare, registrazioni da cancellare. E procurarsi una licenza degli ecologisti prenderà il suo tempo. Per non parlare di chi ha sporto la denuncia. Cosa facciamo se quella chiama di nuovo?»
«Non si preoccupi» la rassicurò Kress. «A lei ci penso io.» Rifletté un po’. Quella sera fece un paio di telefonate.
Prima di tutto a t’Etherane il Venditore di Piccoli Animali. «Voglio comprare un cagnolino» disse.
Il commerciante dalla faccia rotonda restò basito. «Un cagnolino? Non è da te, Simon. Perché non passi di qui? Ho un bell’assortimento.»
«Voglio un tipo di cane ben preciso» dichiarò. «Prendi nota, ti dico come deve essere.»
