
«Che cosa rimane per questo pomeriggio?» domandò la signora Harrows.
«Come vi piace e Amleto,» risposi. «Santo cielo, come hanno fatto a dimenticarsi di Amleto?»
«È sicura di Come vi piace?» chiese la signora Harrows, frugando nella sua pila di fogli. «Ho l’impressione che qualcuno ne abbia richiesto la censura.»
«Probabilmente le Madri contro i Travestiti,» dissi. «Nel terzo atto Rosalind si veste da uomo.»
«No, ci sono. Il Club della Sierra. “Tendenze distruttive contro l’ambiente”. Alzò gli occhi. «Quali tendenze distruttive?»
«Orlando incide su un albero il nome di Rosalind.» Mi appoggiai allo schienale della sedia in modo da poter vedere fuori dalla finestra. Il sole brillava ancora maliziosamente. «Credo che procederemo con Amleto. Questo accontenterà Edwin e sua madre.»
«Dobbiamo ancora fare la verifica verso per verso,» disse la signora Harrows. «Credo che mi si stia irritando la gola.»
Mandai Karen a seguire le mie classi pomeridiane. Faceva il secondo anno di università e il programma prevedeva Beatrix Potter… lei doveva soltanto distribuire un foglio con il testo di Squirrel Nutkin. Andai a mangiare. Faceva così caldo che dovetti togliermi la giacca. Gli Studenti Universitari per Cristo marciavano intorno alla scuola portando cartelli che dicevano “Shakespeare era un umanista secolare”.
Delilah era seduta sugli scalini d’ingresso, grondante di lozione solare. Agitò languidamente verso di me il suo cartello anti-Shakespeare. «“Un grande peccato avete commesso”,» citò. «“Cancellami, ti prego, dal libro che tu stesso hai scritto”. Esodo, capitolo 32, versetto 30.»
«Prima lettera ai Corinzi 13:3,» le dissi. «“Anche se dessi il mio corpo perché sia bruciato, se non ho la carità tutto questo non mi giova a nulla”.»
«Ho chiamato il dottore,» disse la signora Harrows. Era in piedi accanto alla finestra e fissava il sole abbagliante. «Pensa che potrei avere la polmonite.»
