
«“Si compiace forse il Signore di olocausti e sacrifici quanto dell’obbedienza della Sua voce?”» le chiesi. «Primo Libro di Samuele 15:22.» Le diedi una pacca sulla spalla.
«Già,» disse lei.
Distribuii le copie dell’Amleto e assegnai a Wendy e Rick la lettura delle parti di Amleto e Orazio.
«“L’aria morde aspra. Fa molto freddo”,» lesse Wendy.
«Dove siamo?» chiese Rick. Gli indicai il punto. «Oh. “È un’aria pungente e cruda”.»
«“Che ore sono?”» lesse Wendy.
«“Credo che manchi poco a mezzanotte”.»
Wendy girò il foglio e guardò dietro. «È finito?» disse. «È tutto qui l’Amleto? Io credevo che suo zio avesse ucciso suo padre e poi lo spettro gli dice che c’è di mezzo anche sua madre, e allora lui dice “Essere o non essere” e Ofelia si suicida e roba del genere.» Rigirò il foglio. «Non può essere il dramma completo.»
«Sarà meglio così,» disse Delilah, entrando con il suo cartello. «Sarà meglio che non ci siano spettri. O grinze.»
«Hai bisogno di un po’ di crema solare, Delilah?» le chiesi.
«Ho bisogno di un pennarello,» replicò lei con dignità.
Gliene presi uno dalla scrivania. Lei se ne andò con andatura un po’ rigida, come se le facesse male muoversi.
«Non si possono togliere parti della tragedia solo perché a qualcuno non piacciono,» disse Wendy. «Se si fa così, la tragedia non ha più senso. Scommetto che se Shakespeare fosse qui non le permetterebbe di eliminare…»
«Ammesso che l’abbia scritta Shakespeare,» la interruppe Rick. «Se prendi tutte le lettere del secondo verso meno le prime tre e le ultime sei rimane “pig”, che è chiaramente una parola in codice per Bacon.»
