
— Nossignore, non ci riusciremo — approvò Burman. Non aggiunse “più”, ma la sua faccia gridava forte: “Mi ha messo lei in questa faccenda, ora mi tiri fuori”. Aspettò un poco mentre McNaught pensava intensamente e poi proruppe: — Che cosa suggerisce, signore?
Lentamente, il sorriso soddisfatto tornò sulle fattezze di McNaught mentre rispondeva: — Faccia in pezzi l’aggeggio e lo getti nel disintegratore.
— Questo non risolverà il problema — disse Burman. — Avremo sempre un anècord in meno.
— No, che non l’avremo, perché io segnalerò la sua perdita, dovuta al caso, durante il servizio. — Strizzò l’occhio enfaticamente: — Siamo in volo libero, ora. Afferrò un blocco per messaggi e ci scribacchiò sopra mentre Burman aspettava, profondamente sollevato.
Bustler a Q.G. Terra. Articolo V1098, anècord uno, spaccatosi per tensione gravitazionale durante passaggio tra soli gemelli Ettore Maggiore-Minore. Materiale utilizzato come combustibile. McNaught, Comandante. Bustler.
Burman lo portò nella sala radio e lo trasmise alla Terra. Fu tutto a posto e in pace per un altro paio di giorni. Quando Burman tornò nella cabina del capitano, ci tornò di corsa preoccupato: — Richiamo generale, signore — annunciò ansimando, e passò il messaggio nelle mani dell’altro.
Q. G. Terra in collegamento con tutti i settori. Urgente e Importante. Tutte le navi atterrino immediatamente. Vascelli missione ufficiale dirigersi più vicino astroporto attesa ulteriori istruzioni. Welling. Comando Allarme e Salvataggio. Terra.
— Qualcosa è partito — commentò tranquillo McNaught. Si avviò alla sala comando, seguito da Burman; mentre consultava le carte fece una chiamata con l’intercom, raggiunse Pike a prua e ordinò: — C’è un allarme. Tutte le navi a terra. Dobbiamo raggiungere Zaxtedport, a circa tre giorni di viaggio. Cambi rotta subito. Diciassette gradi a dritta, declinazione dieci. — Poi chiuse e disse con una smorfia: — Così il nostro dolce mese sulla Terra è andato. E in più Zaxted non mi è mai piaciuto. Puzza. L’equipaggio sarà fuori della grazia di Dio, e non so dargli torto.
