Stefano si avvicina e spinge col piede sulla barra in basso. Il coperchio si alza di scatto. Il cassonetto è pieno. Stefano alza le spalle, lo richiude e appoggia il sacchetto per terra. Risale in auto. Si guarda di nuovo in giro. Così va meglio. Ah, no. Forse dovrei passare anche dall'autolavaggio. Guarda l'orologio. No, no è tardi, Carlotta mi sta già aspettando. E non puoi far aspettare una donna al primo appuntamento. Stefano chiude il portabagagli, risale in auto, mette in moto. Infila un cd. Pianoforte e orchestra numero , op. , terzo movimento, finale a breve, di Rachmaninov. Ecco. Ora è tutto perfetto. Con questo "Rach " Carlotta, quando mi vedrà, sverrà proprio come in Shine. Frizione.


Prima. Acceleratore. E riparte. Grande notte. E grande sicurezza anche nella guida.


Un gatto bicolore cammina felpato e curioso. È rimasto nascosto finché quell'auto non se n'è andata via. Poi è saltato fuori e con un balzo preciso ha iniziato la sua passeggiata di cassonetto in cassonetto. Qualcosa attrae la sua attenzione. Si avvicina. Inizia a strusciarsi, a osservare, continua ad annusare. Si gratta un orecchio passando più volte accanto allo spigolo del monitor. Davvero uno strano rifiuto, quello.


La musica esce robusta e profonda dalle casse della Aixam. "A Naomi!" "Vado forte, eh..." Niki sorride, Diletta beve un sorso di

birra.

"Dovresti fa sul serio la modella."

"Tempo un anno e si ingrassa..."

"Olly, ma sei davvero una rosicona... Ti scoccia che andavo forte sul pezzo, eh? Ma lo sai che è forte, questa, come si chiama?"

"Alexz Johnson."

"Eh, ci si sfila proprio bene sopra! Guarda, vado bene anch'io..." e Olly arriva in fondo al marciapiede, appoggia la mano sull'anca destra, piega un po la gamba e si ferma, guardando fissa di fronte a sé. Poi fa una giravolta, manda i capelli indietro con un rapido movimento della testa e torna indietro.



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