E un uomo pericoloso e privo di scrupoli.

Non attraversategli la strada se non sarete pronto a fronteggiarlo degnamente.

E' tutto.

Il Mulo rimase nuovamente solo.

Spense le luci e le pareti intorno a lui tornarono a essere trasparenti.

Il cielo era rosso, e la citta all'orizzonte era piena di luci.

Ma a che scopo tutto questo? Avrebbe potuto, con tutti i suoi poteri, impedire a un uomo come Pritcher di essere dritto e robusto, alto e sicuro di se? Avrebbe potuto fare in modo che Bail Channis non fosse cosi bello? Avrebbe potuto forse eliminare le proprie deformita? Impreco ad alta voce.

Chi era lui, dopo tutto? Di nuovo s'accese una luce nella stanza.

Segui con la mente l'uomo ch'era entrato nel palazzo, quasi contro voglia e avverti in lui l'ondata di emozioni possedute dall'essere che avanzava.

Lo riconobbe senza sforzo: era Channis.

In lui il Mulo non riusci a localizzare un'uniformita di sentimenti, ma la caratteristica molteplicita di una mente forte, intatta e plasmata unicamente dalle mutevoli condizioni dell'Universo.

Superficialmente avvertiva la diffidenza, che smorzava gli altri sentimenti, e di quando in quando affioravano i segni di una cinica ribalderia.

Piu profondo, si sentiva l'influsso di un'ambizione smisurata che controllava ogni sentimento.

Il Mulo era conscio di poter incanalare e arginare la corrente: poteva trarre quel flusso dal suo alveo e dargli un altro corso, prosciugarlo o creare del nuovo fluido.

Ma a che pro? Era in suo potere costringere la mente di Channis ad adorarlo, ma forse questo avrebbe mutato la sua mostruosa figura, che lo spingeva a odiare il giorno e amare la notte, e faceva di lui un recluso al centro dello sterminato impero che gli apparteneva? La porta dietro di lui s'apri e il Mulo si giro.

I muri trasparenti tornarono opachi, e la stanza s'illumino.



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