
Pritcher lascio l'aeromobile negli hangar del vecchio palazzo del vicere ed entro nel parco, a piedi, secondo la norma.
Cammino per circa un chilometro sulla strada che conduceva all'edificio principale.
Il parco era deserto e Pritcher sapeva che in tutto quello spazio non c'era ne una guardia, ne un soldato, ne un uomo armato.
Il Mulo non aveva bisogno di protezione.
Il Mulo era il migliore protettore di se stesso.
Pritcher ascoltava il suono dei suoi passi mentre osservava l'incredibile luce che si sprigionava dalle spesse mura metalliche dell'edificio sovraccarico d'arcate com'era nello stile caratteristico dell'architettura del tardo Impero.
S'ergeva massiccio sullo spiazzo erboso che dominava la citta.
In quel palazzo abitava un uomo solitario dalle mostruose doti mentali, e da lui dipendevano la nuova aristocrazia e tutta la struttura dell'Unione.
La grande e levigata porta d'ingresso si sposto silenziosamente di fronte al generale, ed egli entro.
Sali sulla larga scala mobile che portava ai piani superiori e si fermo davanti a una piccola entrata che dava negli appartamenti privati del Mulo, all'ultimo piano del Palazzo.
La porta s'apri.
Bali Channis era giovane e non era un Convertito.
In parole povere, il suo sistema emotivo non era stato ancora influenzato dal Mulo.
Il suo carattere era rimasto integro, come la natura l'aveva formato e l'ambiente modificato.
E anche lui era soddisfatto del suo stato.
Non ancora trentenne, era entrato nella migliore societa della capitale.
Era un giovane bello e brillante, e di conseguenza aveva successo in societa.
Era intelligente e sicuro di se, e per questo s'era conquistato la benevolenza del Mulo.
Questo doppio successo lo inorgogliva non poco.
Ora, per la prima volta, il Mulo l'aveva convocato per un'udienza privata.
