
Il motore si spense dopo dieci minuti di manovre. La mia orbita era stabilita, e in più di un senso. Sapevo cosa sarebbe accaduto, se avessi cercato di tirarmi indietro a questo punto.
E tutto quello che avevo fatto era stato entrare in un drugstore e comprare una pila nuova per il mio accendino!
Proprio al centro del magazzino, circondato da tre piani di banchi di vendita, c’era il nuovo yacht intersistema 2603 Sinclair. Ero andato per comprare una pila, ma mi fermai ad ammirarlo. Era bellissimo, piccolo e agile e affusolato e clamorosamente diverso da tutto ciò che era stato costruito in precedenza. Non avrei voluto volarci per niente al mondo, ma dovevo riconoscere che era carino. Infilai la testa all’interno per dare un’occhiata al quadro dei comandi. Mai visti tanti quadranti. Quando tirai fuori la testa, tutti i clienti guardavano nella stessa direzione. Era sceso un silenzio impressionante.
Non posso dar loro torto, se guardavano. Nel magazzino c’erano parecchi alieni, venuti lì quasi tutti per comprare souvenir, ma anche loro guardavano sbalorditi. Un burattinaio è unico. Immaginate un centauro senza testa e con tre gambe, che porta tra le braccia due burattini di Cecil, il Serpente di Mare con il Mal di Mare, e ve ne farete un’idea. Ma le braccia sono colli flessibili, e i burattini sono teste vere, piatte e prive di cervello, con ampie labbra flessibili. Il cervello è alloggiato sotto una gobba ossea situata alla base dei colli. Il burattinaio portava addosso solo il suo vello di pelo marrone, con una criniera che si estendeva lungo tutta la spina dorsale, e formava un fitto intrico sopra il cervello. Mi hanno detto che il modo in cui portano la criniera indica la loro posizione sociale, ma per me quello poteva essere qualunque cosa, uno scaricatore di porto o un gioielliere o il presidente della General Products.
Restai a guardarlo, come tutti gli altri, mentre veniva avanti, non perché non avessi mai visto un burattinaio, ma perché c’è una certa bellezza nel modo elegante in cui si muovono su quelle zampe sottili, dagli zoccoli minuscoli. Lo guardai venire diritto verso di me, sempre più vicino. Si fermò a un passo di distanza, mi squadrò e disse: — Lei è Beowulf Shaeffer, già capo pilota delle Linee Nakamura.
