
— Oh, già. Ho preso una brutta bruciatura, causata dalla luce delle stelle.
Per un batter d’occhio le due teste si fissarono. Una scrollata di spalle? Il burattinaio disse: — Abbiamo depositato il resto del suo compenso presso la Banca di We Made It. Un tale Sigmund Ausfaller, umano, ha bloccato il suo acconto in attesa che vengano calcolate le tasse.
— Logico.
— Se adesso è disposto a parlare con i cronisti, spiegando quanto era accaduto all’astronave dell’Istituto, le pagheremo diecimila stars. Pagheremo per contanti, in modo che lei potrà usare immediatamente il danaro. È urgente. Sono corse certe voci.
— Li faccia entrare. — Poi, come ripensandoci, aggiunsi: — Potrò dir loro, anche, che il suo mondo non ha lune. Per qualcuno potrebbe essere interessante.
— Non capisco. — Ma i due lunghi colli si erano tirati all’indietro, e il burattinaio mi scrutava come una coppia di pitoni.
— Se aveste una luna, lei avrebbe saputo cos’era una marea. Non poteva ignorarlo.
— Le interesserebbe…
— …un milione di stars? Ne sarei affascinato. Firmerei addirittura un contratto, se include quello che teniamo nascosto. Che cosa prova, lei, a venir ricattato?
