Brienne e Cleos trascinarono la barca sulla sponda. I cadaveri penzolavano direttamente sopra di loro, simili a macabri frutti resi maturi dalla morte.

«Uno di noi dovrà salire a tagliare quelle corde» disse la donzella.

«Ci vado io» in un concerto di tintinnii metallici, Jaime guadò fino alla sponda. «Toglimi queste catene.»

Brienne stava osservando una delle donne morte. Jaime si avvicinò a piccoli passi incerti, i soli passi che la lunghezza della catena gli permetteva. C’era un rozzo cartello appeso al collo del cadavere impiccato più in alto.

“Hanno fornicato con i leoni” lesse Jaime, poi fece un sorriso. «Eh, sì, donna: questo è stato un atto decisamente non cavalieresco… Ma da parte dei tuoi, non dei miei. Mi chiedo chi fossero, queste donne.»

«Meretrici da taverna.» Fu ser Cleos a rispondergli. «Questa era una locanda, ora la ricordo. Quando tornai a Delta delle Acque, alcuni degli uomini della mia scorta passarono la notte qui.»

Della struttura, non rimaneva pressoché nulla. Solo le fondamenta di pietra e un groviglio di travi accatastate, annerite dal calore. Fumo continuava a sollevarsi dalle ceneri.

Jaime non frequentava taverne e bordelli, le lasciava a suo fratello Tyrion. Era Cersei l’unica donna che avesse mai desiderato. «Le ragazze hanno dato piacere ad alcuni dei soldati del lord mio padre, sembrerebbe. Forse hanno servito loro cibo e bevande. Ecco come si sono guadagnate il collare dei traditori, per un bacio e un boccale di birra.» Fece correre lo sguardo in entrambe le direzioni del fiume, assicurandosi che fossero veramente soli. «Queste sono terre dei Bracken. Potrebbe essere stato lord Jonos a dare l’ordine di ucciderle. Mio padre ha bruciato il suo castello, e temo che lui non ci ami.»



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