
Lark voleva disertare con il doppio degli uomini, ma in fondo che altro ci si poteva aspettare da uno stupido pesce marcio come lui, scappato dai promontori delle Sorelle? “Sussurra anche soltanto una parola nell’orecchio sbagliato e il momento dopo ti ritroverai senza testa.” No, quattordici era un buon numero, abbastanza per riuscire nell’impresa, ma non troppi da non poter mantenere il segreto. Era stato proprio lui, Chett, a reclutarne da solo la maggior parte. Piccolo Paul era uno dei suoi: l’uomo più forte della Barriera, per quanto fosse anche più lento di una lumaca morta. Una volta, aveva spezzato la schiena di un bruto con un unico abbraccio. Avevano dalla loro anche Dirk, famoso per la sua arma preferita, lo stiletto, e anche il piccolo uomo grigio che i confratelli chiamavano Piedemolle. Era uno che in gioventù aveva stuprato almeno cento donne, e che si vantava di come nessuna di loro lo avesse neppure sentito avvicinarsi fino a quando lui non glielo aveva piantato dentro.
Anche il piano era di Chett. Era furbo, lui. Era stato l’attendente del vecchio maestro Aemon’per quattro lunghi anni, fino a quando il bastardo Jon Snow non gli aveva portato via il lavoro per darlo a quel grasso maiale del suo amico. Quella notte, nell’uccidere Samwell Tarly, gli avrebbe sussurrato dritto nell’orecchio: “Porta il mio affetto a lord Snow”.
