Connie Willis e Cynthia Felice

Terra Promessa

A Sheba e Gracie, per la loro cieca fedeltà, e a Laura perché ha fatto da ponte tra noi due.

CAPITOLO PRIMO

Non c’era nessuno ad aspettarla.

Delanna si fermò ai piedi della rampa della navetta, proteggendo gli occhi con una mano dall’intensa luce del sole che si rifletteva sulla striscia argentea della pista. All’estremità opposta, dove la pista scompariva nell’erba verdazzurra, scorse un tipico terminal da spazioporto e un edificio rettangolare di colore azzurro che doveva essere il magazzino, costruito da qualcuno decisamente a corto di immaginazione. Una strada in terra battuta attraversava in linea retta il paesaggio spoglio e privo di qualsiasi punto di riferimento, e conduceva alla fila di edifici, tutti di diverse e vivaci sfumature di colore, della città di Grassedge, apparentemente appollaiata sull’orlo dell’orizzonte. Delanna si scostò i capelli dal viso e si girò con le spalle al sole. Anche da quel lato non vide nulla, tranne un mare d’erba punteggiato da quelli che dovevano essere i campi irrigati delle fattorie; in lontananza, verso est, sorgevano le montagne, ma erano tanto distanti che Delanna non riuscì a scorgere neppure le loro cime, coperte di neve, che ricordava dalla sua infanzia.

«Non è venuto nessuno a prenderla?» le chiese il pilota della navetta quando scese dalla rampa.

«Sarebbe dovuto venire un vicino, ma forse mi sta aspettando al terminal.»

«Lo ritengo decisamente improbabile. Di solito i passeggeri usano il terminal per accamparvisi dentro fino a quando non li trasportiamo sulle navi.»

Delanna annuì: ricordava vagamente di essersi rannicchiata contro la madre in un sacco a pelo mentre attendevano che arrivasse la nave che l’avrebbe condotta su un altro pianeta dove sorgeva la scuola che doveva frequentare.



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