
Doc Lyle sollevò lo sguardo dal terminale. «Penso che dovresti sapere che l’amico che sta aspettando è Sonny Tanner,» annunciò.
«Davvero?» Jay si avvicinò alla panca, infilò la mano sotto di essa e prese la sacca di Delanna. «Tu conosci Sonny Tanner? È davvero un brav’uomo.»
«Penso che dovresti anche sapere che questa è Delanna Milleflores,» aggiunse Doc Lyle.
«Delanna…» mormorò Jay, chiaramente sbalordito. «Tu sei la figlia di Serena Milleflores?» Sembrava provare un misto di sorpresa e di un’altra emozione che Delanna non riuscì a identificare.
«Pensavo solo che dovessi saperlo,» commentò Doc Lyle in tono divertito. «Prima di portarla a fare quella nuotata al chiaro di luna. Non che saperlo possa impedirtelo.»
Delanna li guardò con sorpresa, chiedendosi cosa ci fosse sotto.
«Ma io pensavo di averti sentito dire che saresti rimasta solo fino a domani mattina,» affermò Jay, tendendole la sacca.
«Ed è proprio così,» confermò Delanna, ma prima che potesse prendere la sacca, da essa provenne un sonoro ruggito.
Jay quasi la lasciò cadere di scatto. «Ma cosa diavolo c’è qui dentro?» esclamò.
Delanna afferrò la sacca, la depose frettolosamente a terra e la aprì. La sacca ruggì di nuovo.
«Sì, cosa c’è lì dentro?» chiese Doc Lyle, comparendo da dietro la cassa.
«È tutto a posto,» li rassicurò Delanna. «È solo Cleopatra, il mio scarabeo. Evidentemente ha un po’ di fame.»
Delanna tirò fuori lo scarabeo dalla sacca e lo coccolò dolcemente, mentre il morbido ventre dell’animale aderiva contro il petto e il muso peloso le sfiorava il mento. Quando si rese conto di essere al sicuro tra le braccia di Delanna, Cleopatra iniziò immediatamente a fare le fusa.
«Cos’è?» chiese Jay, tenendosi a distanza di sicurezza. «Qualche tipo di grosso scarafaggio?»
