«Credevo che fossimo d’accordo di non parlare di Vanessa,» disse l’uomo.

«Non sto parlando di Vanessa. Sto parlando di Heather.»

Andrew si accasciò sul sedile, si allacciò la cintura e finse di leggere la relazione, finché tutti non ebbero lasciato l’aereo, a parte il personale di volo. La relazione non aveva più senso adesso di quando l’aveva letta sul serio.

Guardò con desiderio la maniglia dello scivolo di emergenza, poi infilò la relazione nella sacca da viaggio, attraversò la passerella ricoperta e sbucò nel terminal. Il dottor Young e una donna sulla cinquantina dai capelli disorganizzati erano le uniche persone rimaste accanto al cancelletto. La donna stava osservando con interesse qualcosa in fondo alla sala.

«Dottor Simons,» disse il dottor Young, avanzando per stringergli la mano. «Voglio presentarle la dottoressa Lejeune. Dottoressa Lejeune, il dottor Simons dirigerà la parte psicologica del nostro piccolo progetto. Dottoressa Lejeune?»

La dottoressa Lejeune si avvicinò e gli strinse la mano, con gli occhi sempre fissi sull’estremità della sala.

«Quella donna ha appena colpito un uomo con una racchettata sulla testa,» disse.

«È venuta a sapere di Heather,» disse Andrew.

«Siamo molto eccitati che lei lavori con noi,» disse il dottor Young. «Io mi occuperò dell’oscillatore, e la dottoressa Lejeune lavorerà al computer.»

«Da quando?» domandò la donna.

Andrew cominciò a cercare le uscite di emergenza. Ma non sembrava che ce ne fossero.

«Il dottor Gillis mi ha detto che potevo scegliermi i collaboratori di cui avevo bisogno. Gli ho detto che volevo lei come responsabile in seconda.»

La dottoressa Lejeune si stava guardando intorno come in cerca di una racchetta da tennis con la quale colpire in testa il dottor Young. «Gli ha anche detto che secondo me il suo progetto è completamente sballato?»

Avrei dovuto farmi almeno altri due scotch, pensò Andrew. O magari quelle cose che aveva bevuto al matrimonio di Stephanie Forrester. Fermatempo. Sì, gli ci sarebbe voluto un fermatempo.



10 из 58