
«Me l’ha chiesto Carolyn Hendricks stamattina, e io ho domandato al Vecchio… al signor Paprocki. Ha risposto che sapeva che era troppo piccola e aveva proposto al dottor Young di spostarsi in biblioteca, ma quello aveva insistito nel rimanere laggiù. Ha detto che era perfetta per le sue esigenze.»
Mentre Carolyn aspettava Wendy dall’ortodontista, tolse la grappetta dal volantino arancione che aveva ricevuto da Sherri prima di uscire e lo lesse.
“ATTENTI, GENITORI: È ARRIVATA LA VARICELLA!” c’era scritto in lettere maiuscole. C’erano dei sottotitoli: State all’erta, Preparatevi e Informatevi, ognuna con un simpatico disegnino di un’ape accanto. “State all’erta. Dall’inizio dell’anno scolastico sono stati segnalati sedici casi nel nostro Stato, di cui due a Henley, ma finora non ce n’è stato nessuno nelle scuole.”
La sezione Preparatevi elencava i sintomi della malattia, e la sezione Informatevi parlava del periodo di incubazione, che era da tredici a diciassette giorni, e concludeva: “La massima probabilità di contagio da varicella si ha il giorno prima che appaiano i sintomi e durante i primi giorni di malattia.”
Grande, pensò Carolyn. Né Liz né Wendy hanno mai avuto la varicella anche se sono state esposte tutte e due da piccole.
Quando Wendy ebbe finito, Carolyn fece una scappata alla lavanderia e dalla banca, poi andò al supermercato.
«Ricordati che è finita la gassosa,» le disse Wendy. «E l’allenatore Nicotero ci ha detto che dovremmo mangiare qualcosa…»
«Di ciascuno dei quattro gruppi di alimenti,» fece Carolyn. «Ma lo sai che la gassosa non fa parte di nessuno di essi?»
«Dopo mi porti al centro commerciale a comprare le scarpe da ginnastica?» chiese Wendy. «Oggi durante l’allenamento mi si sono slacciate le scarpe e ho chiesto il time-out, ma Sara Perkins ha detto che non ci sono time-out nella pallavolo e io le ho ribattuto che in ogni gioco ci sono. Allora ci andiamo?»
