— Sono sei corpi o uno? — chiese Cirocco.

— Non so darti una risposta sicura. Ma tutto indica che si tratti di un corpo solo.

— Descrivilo. Dimmi tutto quello che sai.

Gaby consultò i fogli coi dati, ma chiaramente non ne aveva bisogno. Aveva già tutto chiaro in mente.

— Temi ha un diametro di milletrecento chilometri. Il che ne fa la terza luna di Saturno in ordine di grandezza, grande all’inarca quanto Rea. Deve essere completamente scuro, a parte quei sei punti. Presenta il fattore di riflessione diffusa più basso di tutto il sistema solare, se ti interessa. È anche il corpo meno denso in assoluto. C’è una forte possibilità che sia vuoto, e una buona probabilità che non sia sferico. Forse è a forma di disco, oppure toroidale. Comunque sia, pare che ruoti su se stesso una volta all’ora. L’accelerazione non dovrebbe permettere a niente di restare sulla superficie di Temi, perché la forza centrifuga risulterebbe superiore alla gravità.

— Ma se è vuoto, e se dentro ci fosse qualcosa… — Cirocco tenne gli occhi fissi su Gaby.

— Dentro, se è vuoto, dovrebbe esserci una forza pari a un quarto di gravità.

Cirocco le trasmise con lo sguardo la domanda, e Gaby sfuggì i suoi occhi.

— A ogni modo ci stiamo avvicinando sempre di più. La visuale migliorerà. Ma non so dirti quando potrò essere sicura di tutte queste cose.

Cirocco si avviò alla porta. — Dovrò trasmettere i dati disponibili.

— Ma niente teorie, d’accordo? — urlò Gaby. Era la prima volta che Cirocco la vedeva poco felice di quanto aveva scoperto col suo telescopio. — Per lo meno non attribuirle a me.

— Niente teorie — convenne Cirocco. — I fatti dovrebbero bastare.



12 из 270