"Filippo? Raffaella ha detto che convincerà Babi a portare

Gloria con il suo gruppo."

"Ah, benissimo, ti ringrazio."

Filippo, un uomo giovane, dal viso riposato, pare interes-

sarsi anche lui più ai pistacchi che alle vicende di sua figlia. Si

piega in avanti, impossessandosi di quello che Raffaella aveva

già scelto come sua futura vittima. Lei lo guarda sospettosa

dietro le orecchie, cercando anche in lui il segno di quella ina-

spettata giovinezza.

"Ciao Claudio."

"Sei bellissima."

Un sorriso perfetto dice "Grazie", e sfiorandolo si allon-

tana con un henne da almeno centocinquanta euro. Lo ha fat-

to apposta? Nel suo pensiero lentamente quel vestito lungo

scivola via e immagina che completo porti sotto; ma poi gli

viene un dubbio: ci sarà qualcosa da immaginare? Proprio in

quel momento vede arrivare Raffaella. Claudio da un ultimo

tiro alla sigaretta e la spegne veloce nel portacenere.

"Fra poco cominciamo a giocare. Mi raccomando, non fa-

re come al solito. Quando non ti arriva la carta, dopo un po'

che non fai gin, batti."

"E se mi fa under?"

"Batti quando stai basso."

Claudio sorride composto. "Sì cara, come vuoi." La siga-

retta è passata inosservata.

"A proposito, ti avevo detto di non fumare."

Sbagliato.

"Ma una sola, non mi fa male..."

"Una o dieci... È l'odore che mi da fastidio."

Raffaella se ne va verso il tavolo verde. Anche gli altri in-

vitati prendono posto. Non c'è niente da fare, non le sfugge nul-

la. Sedendosi Raffaella squadra con sufficienza la donna dal-

l'henne da centocinquanta euro. Per un attimo Claudio ha pau-

ra che legga anche nel pensiero.



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