Quando quel pomerìggio passò a vederlo il suo chirurgo, il dottor Portland, notò con disappunto e allarme che aveva una febbre altissima. Dopo avergli auscultato il petto, il medico tentò di informarlo che doveva essere insorta una complicazione post-operatoria, probabilmente una polmonite che interferiva con la guarigione dell’anca fratturata. Ma ormai Sam era apatico e confuso e non capì né le spiegazioni del dottor Portland sul suo stato di salute, né le sue assicurazioni di pronta guarigione per mezzo di una terapia antibiotica.

Sam era sopravvissuto a due aggressioni per le strade di New York, a un incidente aereo e a uno spettacolare scontro automobilistico, ma, per ironia della sorte, non si ristabilì sufficientemente da una caduta su una lastra di ghiaccio di fronte alla ferramenta Staley, in Main Street, a Bartlet, nel Vermont, perché in seguito morì per complicazioni.


Martedì, 18 marzo


In piedi, di fronte ai dipendenti più importanti del Bartlet Community Hospital, Harold Traynor aveva appena richiamato all’ordine i capireparto, i quali obbedientemente avevano fatto silenzio. Tutti gli sguardi erano puntati su di lui. La sua dedizione all’incarico di presidente del consiglio di amministrazione dell’ospedale era per lui un punto d’orgoglio. Traynor assaporava momenti come quello, quando era evidente che la sua sola presenza ispirava un timore reverenziale.

«Vi ringrazio per avere affrontato il maltempo e avere partecipato a questa riunione», cominciò. «Vi ho convocati per evidenziare quanto il consiglio di amministrazione dell’ospedale sia seriamente preoccupato per l’aggressione all’infermiera Prudence Huntington, avvenuta la scorsa settimana nel parcheggio inferiore. Il fatto che lo stupro sia stato sventato dal provvidenziale arrivo di un membro del servizio di sicurezza dell’ospedale non diminuisce in alcun modo la gravità del crimine.»



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