
Ma era andata in tutt’altro modo, pensò sir Lawrence sistemandosi più comodamente nella poltrona sotto il gran disco pieno di macchie scure e di linee che riempiva tutto il cielo artificiale del planetario. Gli oceani di Europa erano ancora inaccessibili all’umanità, e per motivi che continuavano a restare misteriosi. E non solo inaccessibili, ma invisibili; da quando Giove si era trasformato in sole, entrambi i satelliti interni erano scomparsi dietro una coltre di vapori che salivano ribollendo dalle loro viscere. L’Europa che stava guardando in quel momento era come appariva nel 2010. Ora era tutta diversa.
A quel tempo lui era ancora un bambino o quasi, ma ricordava bene con che orgoglio — malgrado egli non approvasse affatto le scelte politiche della Cina — aveva saputo che i suoi compatrioti stavano per mettere piede per la prima volta su un mondo inesplorato.
Su Europa non c’erano telecamere, naturalmente, a riprendere l’atterraggio; ma ne era stata fatta una ricostruzione veramente eccellente. La scena sembrava vera: l’astronave condannata scendeva silenziosa dal cielo nero verso la ghiacciata superficie di Europa, e si posava accanto alla striscia biancastra di ghiaccio fresco cui era stato imposto il nome di Grande Canale.
Tutti sapevano quanto era successo in seguito; e — forse saggiamente — si era deciso di non ricostruire gli avvenimenti successivi. Invece l’immagine di Europa svanì in dissolvenza, e fu sostituita da un volto che ai cinesi era familiare quanto quello di Jurij Gagarin ai russi.
La prima fotografia mostrava Rupert Chang il giorno in cui, nel 1989, si era laureato: un giovanotto pieno di vita uguale a milioni di altri giovanotti identici a lui, del tutto inconsapevole dell’appuntamento con la storia che gli riserbava il futuro.
Il commentatore riassunse brevemente, con un sommesso sottofondo musicale, la carriera del dottor Chang fino a quando s’imbarcò sulla Tsien come ufficiale scientifico. Le fotografie mostrarono un volto sempre meno giovane fino all’ultima, quella scattata prima della partenza.
