
Le altre si consultarono confusamente, mentre fuori cresceva il mormorio della folla.
Baley sentiva la presenza di R. Daneel Olivaw accanto a lui; la sentiva e lo metteva a disagio. Dette un’occhiata ai commessi e vide che erano di fabbricazione terrestre, e per giunta un modello non troppo costoso. Erano fatti per conoscere pochi dati essenziali, come i vari tipi e numeri di scarpa, i prezzi e cose del genere. Erano capaci di ricordare quando un modello stava per finire e bisognava rifornirsi, e in questo, forse, erano più scrupolosi degli esseri umani perché pensavano solo al lavoro e non avevano interessi esterni. Quando le scorte si assottigliavano, gli automi riempivano i formulari per gli ordini; quando arrivava un cliente, gli prendevano la misura del piede.
In sé, del tutto innocui. Come categoria, estremamente pericolosi.
Baley capiva i sentimenti della donna con una profondità che avrebbe giudicato impossibile il giorno prima. No, due ore prima. Sentiva la vicinanza di R. Daneel e si chiedeva se R. Daneel non potesse sostituire un C-5 qualunque come lui. Vide le baracche con gli occhi dell’immaginazione. Gli sembrò di sentire il sapore dei funghi. E gli tornò in mente la storia di suo padre.
Suo padre era un fisico nucleare la cui qualifica l’aveva fatto salire ai vertici sociali della Città. Poi c’era stato un incidente alla centrale atomica e la colpa era ricaduta su di lui. Era stato declassato, ma Baley non conosceva i particolari perché tutto era avvenuto quando aveva un anno.
