
«Mi trovo in una maledetta posizione» disse il capo. «Come hai detto, gli Spaziali hanno diritto all’extraterritorialità. Possono svolgere indagini in proprio e riferire ai rispettivi governi quello che vogliono. I Mondi Esterni si serviranno dell’incidente per fare un’esorbitante richiesta d’indennizzo. E tu sai che conseguenze questo avrebbe, agli occhi dell’opinione pubblica terrestre.»
«Per la Casa Bianca accettare il pagamento equivarrebbe a un suicidio politico.»
«Non pagare sarebbe un’altra forma dello stesso suicidio.»
«Non ha bisogno di disegnare il quadro a me» disse Baley. Era solo un ragazzo quando gli argentei incrociatori venuti dallo spazio avevano fatto sbarcare i contingenti armati a Washington, New York e Mosca per ottenere i pagamenti di loro "spettanza".
«Dunque lo vedi: pagare o non pagare, è un guaio lo stesso. L’unico modo per venirne fuori è trovare l’assassino per conto nostro e consegnarlo agli Spaziali. Tocca a noi.»
«Perché non al TBI? Anche se la giurisdizione è nostra, c’è la questione dei rapporti interstellari…»
«Il TBI non vuole sporcarsi le mani. La patata scotta ed è finita proprio fra le nostre dita.» Per un attimo alzò la testa e guardò il subordinato in modo penetrante. «E questo non va bene, Lije. Tutti noi rischiamo di perdere il lavoro.»
Baley disse: «Sostituirci in massa? Balle. Non esistono tanti uomini addestrati che possano mandare avanti il Dipartimento».
«Però» disse il questore «esistono gli R.»
