
Mette i giornali dentro una busta.
"Uno, due e tre... allora sono 7,50."
Ormai sono abituata, questo è il mio prezzo fisso! E con quelli che invece ho restituito, avrei pagato solo 5,50 euro, ma oggi mi devo creare dei crediti, deve rimanere tutto positivo, non ci devoo essere torti o sbagli perché io lo possa ricordare sempre come Quel giorno perfetto: il giorno in cui ho fatto l'amore.
Ok, lo so... Ho quattordici anni e quasi mezzo e qualcuno potrebbe dire che è presto. Certo non ne ho parlato a casa e meno che mai con mio fratello. E nemmeno con mia sorella che comunque, sempre che vi possa interessare, ho scoperto, ascoltando una sua telefonata con Giovanna di qualche anno fa ma ancora la ricordo, che l'ha fatto a quindici anni. E la maggior parte delle ragazze a scuola c'è arrivata vicino, almeno così dicono. Insomma, ho guardato anche su Internet, letto alcuni articoli, cercato qua e là e vi assicuro che sono perfettamente in target. Bè, forse mi manca un mese per essere proprio precisi come direbbe Gibbo, il mio amico matematico di scuola, ma quando c'è l'amore, quando tutto è perfetto, quando perfino i pianeti si allineano (io Acquario e lui Scorpione, controllato anche quello), quando perfino Jamiro, il suo vero nome è Pasquale ma da quando fa le carte a piazza Navona si fa chiamare così, ha detto che tutto va nel verso giusto, che non bisogna fermare l'influsso, no dico, l'influsso...
