
— Eravate su Urano durante l’embargo?
— Sapete che cosa successe?
— So che i Pianeti Esterni furono colpiti molto più duramente di quelli Interni.
— Allora non lo sapete. Comunque, sì, fu molto più duro. — Tirò un profondo sospiro, a quei ricordi che ancora la sorprendevano. — Temo che un solo bicchiere sia troppo poco per farmi parlare di queste cose. Quando uscii dall’ospedale, c’era la possibilità che avessi sofferto lesioni cerebrali.
— Lesioni cerebrali…?
— Dovreste conoscere gli effetti della denutrizione. Aggiungeteci un’epidemia di neurosciatica.
— So di quell’epidemia.
— Comunque, venni mandata sulla Terra presso una coppia di zii per essere sottoposta a neuroterapia. Solo che non ne ebbi alcun bisogno. Non so se la causa sia stata psicologica o fisiologica, ma uscii da quella situazione dotata di una memoria verbale totale. C’ero andata molto vicina anche negli anni precedenti della mia vita, e così non mi parve poi tanto strano. Ma adesso possedevo anche un controllo perfetto delle tonalità.
— Di solito questo fenomeno non si accompagna a una velocissima capacità di calcolo e a una memoria eidetica? Sono qualità fondamentali per un crittografo.
— Sono una buona matematica, ma non un calcolatore lampo. Ho riflessi veloci per sollecitazioni visive e le relazioni spaziali (sogni in technicolor e cose del genere) ma la mia memoria totale è strettamente verbale.
