Nel frattempo, Roran lascia la fattoria per accettare una proposta di lavoro che gli consentirà di guadagnare abbastanza denaro da chiedere la mano di Katrina, la figlia del macellaio. Saphira cresce, ed è già diventata ben più alta di Eragon, quando nel villaggio di Carvahall giungono due stranieri dall'aria minacciosa e il corpo deforme. Sono i Ra'zac, e vanno in cerca della pietra blu, ossia l'uovo di Saphira. Spaventata, la dragonessa rapisce Eragon e si rifugia in volo sulla Grande Dorsale. Eragon la persuade a tornare alla fattoria, ma solo per scoprire che la sua casa è stata distrutta dai Ra'zac: fra le macerie, Eragon trova Garrow ridotto in fin di vita per le torture subite.

Garrow muore nel giro di pochi giorni, ed Eragon giura solennemente di rintracciare i Ra'zac per ucciderli. Il giovane viene avvicinato da Brom, che sa tutto di Saphira e gli chiede se può accompagnarlo nel suo viaggio, senza però rivelare quale sia la ragione che lo spinge a partire con lui. Quando Eragon acconsente, Brom gli fa dono della spada chiamata Zar'roc, un tempo appartenuta a un Cavaliere, ma si rifiuta di dirgli dove l'ha presa.

Durante i lunghi spostamenti, Eragon impara da Brom molte cose, fra cui l'arte della scherma e l'uso della magia. Quando perdono le tracce dei Ra'zac, Brom suggerisce di recarsi a Teirm, una città dove vive un suo vecchio amico, Jeod, che potrebbe aiutarli a localizzare il loro covo.

A Teirm, l'eccentrica erborista Angela predice a Eragon il futuro: potenti forze si scontreranno per controllare il suo destino; avrà una storia d'amore con una donna di nobile stirpe; un giorno lascerà Alagaésia per non farvi mai più ritorno; e sarà tradito da un membro della sua stessa famiglia. Anche Solembum, il gatto mannaro che si accompagna all'erborista, pronuncia fatidiche parole di ammonimento.



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