
Il ruggito più forte del vento coprì le parole del Sommo Sacerdote. Poi Eragon vide gli astanti prendere un piccolo coltello ricurvo e incidersi a turno l'incavo del gomito per bagnare l'altare con il proprio sangue.
Qualche minuto dopo, il vento calò ed Eragon udì ancora il sacerdote. «... e le cose che desiderate e bramate vi saranno concesse come ricompensa per la vostra obbedienza... Il rito è concluso. Tuttavia, se fra di voi c'è qualcuno tanto audace da dimostrare la vera forza della sua fede, che si mostri!»
I devoti s'irrigidirono, protesi in avanti con espressioni rapite, come se fosse proprio quello che stavano aspettando.
Per lunghi istanti di silenzio parve che le loro aspettative sarebbero andate deluse, ma poi uno degli accoliti ruppe le righe e gridò: «Eccomi!» Con un ruggito di esultanza, i confratelli presero a scuotere i campanacci a un ritmo così selvaggio e incalzante che la folla cadde preda di una frenesia irresistibile, e tutti cominciarono a saltare e a gridare come forsennati.
