Nonna Mazur si era trasferita dai miei subito dopo che nonno Mazur era salito con il suo barattolo di monetine a giocare con la grande slot-machine del buon Dio. Il mese scorso la nonna ha finalmente superato l’esame per la patente di guida e si è comprata una Corvette rossa. Le sono bastati cinque giorni per mettere insieme un numero di multe per eccesso di velocità sufficiente a farle ritirare la patente.

«Il pollo è in tavola» annunciò mia madre. «Stavamo giusto per sederci.»

«Ti è andata bene che si è fatto un po’ tardi per cena» disse la nonna. «Tutta colpa del telefono che non ha smesso di squillare un minuto. Loretta Ricci fa notizia.» Si mise seduta e spiegò il tovagliolo. «Non che mi sorprenda. Me lo sentivo già da molto tempo che Loretta cercava guai. Era davvero arrapata, quella. Si è scatenata dopo la morte di Dominic. Maniaca di uomini.»

Mio padre sedeva a capotavola e aveva l’espressione di uno che vuole spararsi.

«Saltava da un uomo all’altro al circolo degli anziani» disse la nonna. «E si dice che fosse davvero una che non si faceva troppi problemi.»

La carne veniva sempre messa davanti a mio padre, quindi fu lui a servirsi per primo. L’idea di mia madre era che se il marito fosse rimasto occupato a mangiare forse non gli sarebbe venuta voglia di saltare addosso a mia nonna e strangolarla.

«Com’è il pollo?» domandò mia madre. «Vi sembra che si sia asciugato troppo?»

No, dicemmo tutti, il pollo non si era asciugato. Il pollo andava benissimo.

«Ho visto un programma in TV l’altra settimana su una donna come lei» disse la nonna. «Era una donna molto provocante e si è scoperto che uno degli uomini con cui aveva una relazione era un alieno venuto dallo spazio. L’alieno ha preso questa donna, l’ha portata nella sua navicella spaziale e le ha fatto tutta una serie di cose.»

Mio padre si curvò ancora di più sul cibo che aveva davanti e bofonchiò qualcosa che non riuscii a capire, tranne le parole vecchia strega pazza.



16 из 254