«Che ne sai di Loretta ed Eddie DeChooch?» chiesi. «Credi che avessero una relazione?»

«Non che io sappia» rispose la nonna. «Da quel che mi risulta, a Loretta piacevano gli uomini focosi, e a Eddie DeChooch non si drizza. Sono uscita con lui un paio di volte e ti assicuro che il suo coso è insensibile come il pomello di una porta. Ho provato di tutto, ma non è successo niente.»

Mio padre alzò gli occhi per guardare la nonna e gli cadde un pezzo di carne dalla bocca.

Mia madre, all’altro capo della tavola, era arrossita. Inspirò e si fece il segno della croce. «Madre di Dio» disse.

Mi misi a giocherellare con la forchetta. «Se me ne andassi ora immagino che non ci sarebbe nessuna torta rovesciata di ananas per me, vero?»

«Mai più per il resto della tua vita» rispose mia madre.

«Che aspetto aveva?» domandò la nonna. «Come era vestita Loretta? Che acconciatura aveva? Doris Szuch ha detto di averla vista al negozio di alimentari ieri pomeriggio, quindi immagino che Loretta non fosse già decomposta e piena di vermi.»

Mio padre si allungò a prendere il coltello per tagliare la carne e mia madre lo fulminò con uno sguardo d’acciaio che diceva non pensarci nemmeno.

Mio padre è un pensionato delle poste. Fa il taxista part time, compra solo auto americane, e fuma sigari dietro al garage quando mia madre non è in casa. Non credo che sarebbe davvero capace di dare una coltellata a nonna Mazur. Comunque, se lei si strozzasse con un osso di pollo non penso che gli dispiacerebbe poi tanto.

«Sto cercando Eddie DeChooch» dissi alla nonna. «È un MC, Mancata Comparizione. Hai idea di dove potrebbe nascondersi?»

«È amico di Ziggy Garvey e Benny Colucci. E poi c’è suo nipote Ronald.»

«Pensi che lascerebbe il Paese?»



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