
Ma io continuai a fluire costantemente verso l’alto, fermandomi soltanto per eseguire le contorsioni indispensabili a espellere nuove porzioni di gas dalla mia vescica natatoria, la cui espansione minacciava di diventare incontrollabile. Man mano salivo sempre più in alto, l’uomo e la donna si riempirono di emozioni di natura del tutto straordinaria. Queste emozioni erano d’una intensità del tutto insopportabile per loro, e c’è da dubitare che uno Shadi abbia mai provato sensazioni del genere. Certo, l’emozione che essi chiamano «amore» è inconcepibile per uno Shadi, a meno che non si trovi a osservarla, appunto, in creature del genere. Essa conduce a ogni sorta di stravaganze… ad esempio la donna mise i suoi tentacoli gemelli intorno all’uomo e gli si aggrappò senza fare nessun tentantivo per sbudellarlo o squartarlo.
L’idea di due creature della stessa specie che assaporano il piacere di trovarsi insieme senza divorarsi fra loro — salvo che durante le Maree della Pace, com’è naturale — è quasi inconcepibile per uno Shadi. Tuttavia, sembra che sia parte integrante della loro psicologia.
Ma questo rapporto si sta facendo troppo lungo. Fluttuai sempre più verso l’alto. Le creature dell’Oggetto provavano emozioni sempre più intense e incredibili. In successione, l’uomo riferì alla donna che si trovavano soltanto a milleduecento dei loro «metri» sotto la Superficie, poi a seicento, poi a trecento. Adesso, ero completamente posseduto dalla curiosità. Avevo appena compiuto quello che risultò essere l’ultimo, indispensabile esercizio di Morpt e mi stavo muovendo ancora più in alto, quando il mio senso spaziale mi trasmise un nuovo, incredibile messaggio. Sopra di me, c’era una barriera alla sua capacità di funzionare.
Non posso in alcun modo trasmettervi la sensazione che si prova trovando una barriera al proprio senso spaziale. Ero consapevole dell’ambiente in cui mi trovavo in ogni direzione, ma a un certo punto, sopra di me, all’improvviso non c’era niente… niente! Niente!
